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Case...
L'arte contadina con mulini, forni ed abitazioni rurali è un patrimonio che Cercino ha distribuito tra le sue frazioni, memoria storica importante ma non ancora valorizzata e sufficientemente tutelata. Il visitatore paziente ed attento, con occhio curioso, riuscirà a trovare questi resti di un passato non troppo lontano che raccontano, silenziosamente, la vita quotidiana di chi risiedeva nel Comune.
e Chiese L'arte religiosa, rappresentata soprattutto dalle chiese parrocchiali, da edicole ed oratori costella sentieri e centri abitati.
In paese Nelle adiacenze del Municipio vi è la casa appartenuta ai fratelli Ligari che presenta un simpatico affresco di carattere popolare data 1796 e raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Domenico ed Antonio. Uscendo dal paese si incontra la chiesa della madonna della pietà costruita nel 1736. L'interno è a forma ottagonale con cupola. Di particolare bellezza l'altare in marmi pregiati realizzato da Giacomo Longhi di Viggiù nel 1768. L'esterno si presenta accogliente con un ampio protiro sorretto da due colonne su pilastrini e su due lesene.
Chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo
La chiesa fu edificata nel XVII sec. sui resti di quella già esistente nel sec. XV. Si presenta con una sola navata dove sono affrescati due medaglioni sulla volta che presentano l'Annunciazione e i Santi Rocco e Sebastiano. L'interno è completato da 4 altari laterali e spiccano, per cura e lavorazione, i due confessionali in legno intagliato. La chiesa conserva otto medaglioni e due tele realizzate da C. Ligari del sec. XVIII. Degni di nota, per la loro bellezza: l'altare marmoreo e l'ancona lignea, a forma di prospetto architettonico a tre piani di stile barocco, in legno intagliato e scolpito, dorato e policromato, poggiante sul tabernacolo. Annesso alla chiesa vi è l'oratorio dell'Immacolata con un altare marmoreo del settecento che conserva una tela raffigurante la Vergine Immacolata di G. Parravicini.
Un po' di storia Di Cercino si scrive in antichi documenti già prima dell'anno Mille come territorio appartenente ai monaci di S. Ambrogio di Milano (anno 822) poi divenne possedimento prima del vescovo di Pavia e successivamente di quello di Como. La dipendenza dal clero durò quasi 500 anni. Si deve infatti attendere il Trecento perchè Cercino si trasformi in libero Comune.
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